Brevi relazioni di Gualtiero Montesi (SaveTheDreams ONLUS)

I corsi di Hwa Rang Do® per disabili sono senza fini di lucro e senza rimborso spese. Gli istruttori si fanno carico delle spese personali per lo spostamento e l’impiego del tempo, inoltre provvedono ai materiali necessari per la didattica. Richiedono solo la disponibilità di uno spazio al coperto dove operare e la collaborazione di Enti altamente preparati ed operativi nel settore come, in questo caso, l’ONLUS SaveTheDreams e l'Opera Don Guanella.

LE LEZIONI

Report del 23.02.2017
Oggi sono stato molto felice perché abbiamo fatto un po' di riscaldamento abbiamo un pre esame, ovvero in che livello siamo arrivati con la cintura. Scritto da Simone Montesi
Andare a hwarangdo mi rende gioioso e sento che mi ha rilasciato il mio stomaco e i muscoli e mi accende lo spirito. Scritto da Fabio Staibano

Report del 07.02.2017
Il maestro SusukSaBomNim mi ha fatto esibire davanti agli altri ragazzi. Io ho provato una gioia immensa quando mi ha fatto fare la forma quasi per intero e oggi ho riprovato il qibo un bop, la forma e il pezzo iniziale. Mi sono divertito molto. Baci Simone. Scritto da Simone Montesi

Report del 31.01.2017
La legenda del hwarangdo è che sucsabulin ci guarda come andiamo e all'esame se siamo bravi ci da la cintura. solle cuori dispensati amorì auu Dio 'ndo stà Scritto da Fabio Staibano

Report del 26.01.2017
Il martedì e il giovedì dal capo istruttore signor Marco facciamo, la sera alle sette al S.Giuseppe, ginnastica e sempre warangdo che è una forma di ginnastica fondata da un maestro coreano che è stata poi divulgata in europa e nel terzo mondo. Scritto da Michele Jannaccone

Report del 24.01.2017
Col maestro mi sono allenato
E la cintura nera me so sognato
nuove mosse me so imparato
nuova felicità ho sognato
scoppio in palestra ma Gualdiero me invia il messaggio su internet.
Sono andato in palestra
e appena so entrato
me so ricordato,
me so divertito
con quella ragazza
Scritto da Fabio Staibano

Report del 20.01.2017
Martedì eravamo in cinque e oggi eravamo in sei però non c’erano tutti i ragazzi. Abbiamo fatto gli esercizi di riscaldamento e abbiamo fatto subito gli allenamenti di tecniche e forme. E i ragazzi sono andati piuttosto bene. E poi dopo l’allenamento di Hwa Rang Do abbiamo fatto il saluto prima a Dojoonim e poi abbiamo fatto il saluto a SasukSabomnim e a Kiosanim e poi il saluto alla palestra. Il perché di questi quattro saluti vi state chiedendo? Allora perché il primo saluto è quello per il maestro che insegna, il secondo saluto è quello per il maestro che insegna ad altri ragazzi e il terzo al capo dei maestri ovvero il mitico Dojoonim. Scritto da Simone Montesi

Report del 12.01.2017
Stefano ha mal di pancia per la seconda volta, è rimasto a guardare. Massimino è guarito dal raffreddore ed è tornato quando l'istruttore gli dice: "Parata su, parata giù" è molto rapido e attento a riflettere il gesto dell'istruttore di fronte a lui.

Report del 29.11.2016
Il nuovo ragazzo Luca è sempre presente accompagnato dal papà. L'istruttore durante l'allenamento lancia il pallone tra le mani dei ragazzi che camminando lo devono catturare e nello stesso tempo dire nome e cognome. Nessun problema per catturare il pallone, molti per dire contemporaneamente nome e cognome.

Report del 17.11.2016
Durante l'allenamento il maestro Marco correva insieme ai ragazzi ostacolando talvolta la corsa di Riccardo per vederne le reazioni ma lui non replicava mai, impensabile qualche tempo fa. Il rispetto che hanno i ragazzi per il maestro Marco e gli altri istruttori è molto alto. Sempre su Riccardo, spesso un po' birichino, l'istruttore aiutante gli dice "visto che stai disturbando devi fare 10 flessioni sulle braccia" Riccardo si china e comincia a svolgerle e contare insieme all'istruttore. Quando arriva a 6 dice "sei sette e dieci" e si rialza. L'istruttore gli fa notare che mancano 8 e 9. Lui si china e fa sorridente altre 2 flessioni.

Report del 10.11.2016
Ho fatto il giro nelle residenze per ricordare hai ragazzi l'impegno dell'attività Hwa Rang Do alle ore 18.50. Ho visto due focolari familiari. Uno in Emmaus A e l'altro a Nazaret. Uno aveva il fuoco vero l'altro aveva la tv. Ciò che mi ha colpito è che quando c'è "focolare" c'è aggregazione, intimità. Tutti i ragazzi intorno agli operatori mentre si riordinava il refettorio.
Stasera un trenino di studenti un po' improbabile che cammina velocemente in palestra, è il riscaldamento per l'allenamento, tutti con grandi sorrisi mentre il maestro Marco scandisce "tu tu..." per simulare appunto un trenino. Poi le armi tradizionali del Hwa Rang Do di gomma: vedere Riccardo o Massimino far girare i nunchaku di gomma è uno spasso. Il maestro continuava a ripetere "mi raccomando l'altra mano davanti al viso!"

Report del 3.11.2016
Ci sono sempre delle cose nuove a lezione. Durante l'allenamento il maestro Marco ha fatto sedere Fabio e Simone e gli ha detto "Ogni volta che batto le mani vi alzate, ogni volta che batto le mani vi sedete". Dopo venti battute Simone aveva la lingua di fuori. Ad un certo punto il maestro ha battuto due volte consecutivamente le mani e Simone ha capito, si è alzato e seduto in sequenza.

Report del 27.10.2016
Il nuovo studente, Luca, non è dell'Istituto, è molto silenzioso le spalle basse ed in giù. ogni richiesta dell'istruttore viene compresa ed eseguita. Nonostante la testa sia bassa gli occhi si alzano a comprendere come quando li tiriamo fuori dagli occhiali durante una lettura.

Report del 13.10.2016
Quando i ragazzi aiutano nel trasportare il tatami, all'inizio della lezione, nessuno si tira indietro. I riquadri del tatami misurano 110 cm di lato, 3 cm di spessore e ciascuno pesa 800 gr. Fabio spontaneamente ne prende 8 per volta per mostrare la sua forza, Riccardo ne prende 3, Mario perini mezzo.
Seduti a terra, gambe in avanti l'Istruttore dice "Ci mettiamo con i piedi a farfalla" e Riccardo immediatamente fa un verso con la bocca per richiamare l'attenzione. allarga le braccia in alto ciondolando il polso a mimare una farfalla.

Report del 11.10.2016
Ho riferito al maestro Marco dei commenti positivi espressi nella riunione programmatica dell'ONLUS il 09.10.2016. Egli ricambia il sentimento formulando la stima per la ONLUS. Tre le novità di quest'anno: vi è la realizzazione di una scheda di presenza personale contenente i dati degli studenti, la foto e una serie di caselle colorate che rappresentano il percorso da svolgere nell'anno: presenza, esami, manifestazioni ecc. dice il maestro "Quando uno studente visualizza capisce meglio dove si trova, cosa sta facendo e dove sta andando."

Report del 21.06.2016 - Bilancio 2015/2016
Credo che i nostri ragazzi dell'Istituto che hanno portato avanti l'attività di Hwa Rang Do abbiano vissuto una buona esperienza di vita, acquisendo competenze in: rispetto dell'attenzione, aumentata concentrazione, sequenzialità degli atti motori e soprattutto rispetto dello spazio vitale delle altre persone. Vorrei ringraziare gli istruttori e tutti gli studenti che hanno vissuto l'esperienza per questo anno accademico 2015/2016.

Report del 21.06.2016 - Esame finale
Dialogo tra Esaminatore e Mario:
Esaminatore: (in piedi con voce bassa e sottile) "Mario... tocca a te!"
Inizia un'incrocio di sguardi in silenzio; Mario alza la testa e la riabbassa. L'esaminatore alza il ciglio degli occhi e accenna con il capo "Si! tocca a te!" Mario si alza si mette davanti all'istruttore con lo sguardo rivolto a terra.
Esaminatore: "fammi vedere il saluto!"
Mario accenna qualcosa ... un po inventato. Poi comincia ad eseguire le forme nominando con la voce i gesti:" piede, mano, pugno..." (gran parte delle sequenze sono inventate)
Esaminatore: "Tu vuoi il dobok (kimono)?"
Mario: "si"
Esaminatore: "tu non devi prendermi in giro... una volta vieni, una volta no, una volta ti arrabbi!"
(Mario fa silenzio guarda in terra) passano circa dieci secondi interminabili, tutti gli altri ragazzi sono ammutoliti.
Esaminatore: "Va bene... hai superato l'esame... ma come ti ho dato io il dobok posso togliertelo "
Mario fa una smorfia di soddisfazione e non dice nulla, più volte l'esaminatore lo ha provocato e più volte Mario ha accettato la provocazione senza reagire.

Report del 21.06.2016 - Esame finale
Dialogo tra Esaminatore e Roberto:
Esaminatore: "Roberto tocca a te"
Roberto: "si! tocca a me!"
Riccardo: "Bravo! scemo!"
(l'esaminatore redarguisce Riccardo)
Roberto: "lo vedi... zitto tu che mi fai sbagliare!"
Esaminatore: "fammi vedere la forma!"
(anche Roberto inventa come Mario)
Esaminatore: (dopo aver assistito e lasciato qualche secondo di silenzio) "io non credo che tu meriti la promozione"
Roberto: (in silenzio di fronte all'esaminatore alza le mani e le appoggia sulla testa, tutti i ragazzi sono in silenzio nonostante le due ore di prove già svolte)
Esaminatore: "io credo che tu abbia bisogno di altro tempo per ottenere la promozione"
Roberto: (scende con le mani sugli occhi e si stropiccia un po)
Esaminatore: "sei mancato molte volte a lezione!"
Roberto: "E' mamma che è stata poco bene"
Esaminatore: "Tu credi il prossimo anno sarai in grado di ripetere l'esame?"
Roberto: si! (ora respira profondamente)

Gualtiero Montesi, autore del presente appunto e referente della ONLUS SaveTheDreams per i rapporti e le attività con il Hwa Rang Do, è il papà di uno dei nostri studenti disabili di Hwa Rang Do presso la Congregazione dei Servi della Carità, dell’Opera Don Guanella a Roma.


Opera Don Guanella

La Congregazione dei Servi della Carità, dell’Opera Don Guanella è un’organizzazione internazionale la cui Casa generalizia ha sede in Roma, si dedica all'evangelizzazione dei poveri, principalmente mediante le opere di misericordia verso coloro che sono provati dalla sofferenza fisica, morale e spirituale, e che, come il Paralitico del vangelo, possono dire "Non ho nessuno" (Gv. 5, 7). Le Costituzioni sono state approvate dalla Santa Sede il 22 marzo 1986. Costituzione e regolamenti possono essere scaricati dal sito ufficiale.

ONLUS SaveTheDreams
Amici del Don Guanella

L’ONLUS SaveTheDreams, Associazione di Volontariato ed organizzazione non lucrativa di utilità sociale è nata in seno all’Opera Don Guanella di Roma, Via Aurelia Antica 446 - 00165 ROMA (RM). L’identità nel nome deriva dal soddisfare i "desideri" (Dreams) in termini di progetti che si vogliono realizzare a favore di persone in difficoltà. L’Associazione ha un rapporto diretto e privilegiato nello svolgimento dei propri scopi con la Casa S. Giuseppe dell’Opera Don Guanella in Roma, pur mantenendo la piena autonomia tecnico-operativa.